Itinerario di un’intera giornata tra terra e acqua: visita dell’Etna Nord e delle Gole dell’Alcantara partendo dalla Calabria.
Partecipa a un’emozionante gita di un giorno intero dalla Calabria alla scoperta di due dei monumenti naturali più iconici e selvaggi della Sicilia orientale. Dopo il traghettamento, si risale il versante nord-orientale dell’Etna, passando dal borgo di Linguaglossa. Un viaggio unico tra foreste di pini ed i boschi di betulle dell’Etna, dove il verde incontaminato della natura si scontra con i campi di
basalto nero e i deserti lavici. Tappa nei pressi del Rifugio Ragabo, a circa 1.400 metri di quota, per esplorare la Grotta di Corruccio, una cavità sotterranea generata dal rapido scorrimento della lava. Successivamente si raggiungeranno i Monti Sartorius per un trekking guidato ad anello. Nel pomeriggio, il viaggio prosegue verso la valle per esplorare le Gole dell’Alcantara. Qui vi ritroverete nel cuore di un canyon spettacolare, profondo e dalle pareti geometriche, scavato nei millenni dalle acque gelide e cristalline del fiume Alcantara, dove un tempo un’antica e imponente colata lavica venne bruscamente a contatto con l’acqua fredda, solidificandosi in forme prismatiche uniche in Italia.
Tour Etna Nord – Gole dell’Alcantara da Reggio Calabria e zone limitrofe. Prezzo: €95 a persona, in condivisione in piccolo gruppo (max 5 pax). Privato per 2 persone: €140. Incluso trasporto con traghettamento, visita con guida abilitata, biglietto d’ingresso alle Gole (comunale). Disponibile ogni giovedì nei mesi di luglio e agosto 2026. Altri giorni/date a richiesta. Disponibile su richiesta anche con varianti di itinerario: Etna Nord – Taormina oppure Gole dell’Alcantara – Taormina.
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L’itinerario prevede il prelievo a Reggio Calabria o zone limitrofe al mattino presto. Dopo il traghettamento dello Stretto di Messina, si imbocca la strada che risale le pendici settentrionali dell’Etna. Sosta a Linguaglossa, un suggestivo borgo edificato su antiche colate laviche e incastonato tra i vigneti d'altura e i boschi etnei. Le vie del borgo sono note per i variopinti murales dipinti sulle facciate delle abitazioni, che raccontano le storie, i miti e le tradizioni contadine legate al territorio dell'Etna. Camminando tra i vicoli, si potrà ammirare l'elegante uso della pietra lavica scura che decora i portali dei palazzi e delle chiese principali, come la seicentesca Chiesa dei Santi Vito e Antonio o la Chiesa Madre. Riprendendo il percorso, si arriverà alla Pineta Ragabo, dove si trova la Grotta di Corruccio. Indossati i caschi e accese le torce, si andrà all'interno di questo tunnel di scorrimento lavico, osservando le particolari forme assunte dalla roccia fluida durante il suo raffreddamento sotterraneo. Successivamente ci si sposta all'imbocco del sentiero dei Monti Sartorius (circa 1.660 m s.l.m.) per un trekking ad anello di circa 1 ora. Il percorso attraversa radure dominate dalle caratteristiche betulle dell'Etna, uniche per la loro corteccia bianca, per poi salire lungo le creste dei 7 coni eruttivi nati nel 1865. Camminare lungo la bottoniera regala la sensazione di esplorare un paesaggio lunare, arricchito da una memorabile vista panoramica che spazia dai Monti Peloritani fino alla costa ionica. Al termine del trekking, è prevista una sosta per il pranzo libero (al sacco o al Rifugio Ragabo).
Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso la valle per esplorare le Gole dell’Alcantara. Si tratta di un canyon spettacolare, profondo fino a 25 metri e largo appena pochi metri in alcuni punti, caratterizzato da imponenti pareti di forma geometrica. Questo monumento naturale è stato scavato nei millenni dalle acque gelide e cristalline del fiume Alcantara dove un tempo un'antica colata lavica venne bruscamente a contatto con l'acqua fredda del torrente, solidificandosi in forme prismatiche e fitti colonnati di basalto unici in Italia. L'accesso al cuore del canyon prevede una scalinata di 240 gradini, che consente di scendere dalla parte alta della rupe fino al greto del fiume (in alternativa si possono usare gli ascensori del Parco, a pagamento). Una volta giunti alla spiaggetta interna, potrete bagnarvi nelle sue acque fredde e rigeneranti, ammirando dal basso l'incredibile architettura geologica delle pareti rocciose, che sembrano sculture d'arte contemporanea. Rientro in serata a Reggio Calabria.